Segue

I componimenti fanno i conti, alludendo al fotogramma aurorale della conseguita consapevole maturità di donna, con la scrittura smart e performante di aedi improvvisati. I testi di tal fatta socialmente egemoni, adatti all'attuale “mercato della bellezza” ed avvezzi al permanente happing pseudoculturale, sono messi in ombra, senza timore alcuno, dall'impegnativa tenzone che Diomira Gattafoni con «Occāsŭs» ingaggia vincendo su criteri di scrittura e lettura piegati alla volgarizzazione dell'arte poetica come luogo di elitaria, edonistica socializzazione e, fatto ancor più importante, convincendo il lettore.

 Il paradosso d'una coraggiosa estraneità mai saccente che riverbera autenticità e purezza, in modo sublime, viene così espresso in ANNI LUCE: Sento di non appartenere al mio tempo, Sento che il mio tempo non esiste. Una menzogna intrappolata nell'etere, Una menzogna che non so definire …; le risonanze affettive e spirituali dell'essere nel mondo sono intenzionalmente ed apprezzabilmente consegnate all'estro creativo. Le immanenti “possibilità” della prosa poetica di Diomira Gattafoni, quindi, si dispiegano ridisegnando ed arricchendo la gamma di significati che raggiungono, per questa via, l'universalità del sentire, emancipandosi, in forma gradualmente esuberante, dalla robusta radice biografica.

 

I ventisei componimenti brevi, alcuni brevissimi, quasi sperimentali haiku, di Diomira Gattafoni, infatti, sono densi, non solo letterariamente, non inclinano affatto al compiacimento di invadenti committenti. Essi, non del tutto estranei alla tradizione post-crepuscolare (… Sempre amico imperfetto, Adesso aoristo disseminato di stelle cadenti … , scrive Gattafoni ne IL TEMPO, lirica d'apertura della raccolta oggetto della presentazione ), si candidano, altresì, ad indicare una coraggiosa possibile fuoriuscita da un lungo processo di dissoluzione di forme artistico-letterarie dominanti in Italia.

 

L'opera cerca palesemente inediti sentieri verso universi linguistici efficacemente votati all'apertura di “senso” del dire e della narrazione poetica, ma – soprattutto – dell'esistenza (come l'autrice verga con enfasi nell'aforistica SIGIR: Amicizia, che grande parola, quella che unisce voi umani disumani. Terribile la vostra storia di ipocrisia e di sopraffazione. Non c'è azione innocua negli adulti che possa rispondere al solo Amore. Amore, Amore, Amore ch'a nullo amato amar… Perdona! Chi perdona? ), in maniera anche spietata, morale, scuotendo lo spirito, lodevolmente, senza concessioni alla “maniera”. Scrive l'autrice in D’INCANTO: Vorrei fotografare d'incanto Ogni scorcio adombrato Della tua anima. Sospirare ogni tuo respiro Avvolta nel manto della tua presenza ; null'altro che conoscenza e frequentazione degli “altri”, comprensione e confidenza indispensabili a ripudiare e contrastare l'inerte ripetizione di aridi antropologici luoghi comuni.

 

«Occāsŭs», tuttavia, non esaurisce il suo pregio nella ricerca prospettica d'una prosa poetica come indirizzo estetico nuovo; tutt'altro (citiamo nuovamente, esemplificando, da ANNI LUCE: “ … Sento di aver attraversato tutti i meandri del mio tempo. Quello rimasto abita nel vuoto cosmico. Dimmi che non ti sto cercando invano, mia amata Libertà ...).

 

L'autrice, usa il linguaggio alto, aulico (come in IMITATIO IMITATIONIS con i corroboranti, espliciti riferimenti a Diogene Laertio, Omero e Tommaso Campanella; come in AΔΙΆΦΟΡΑ, con l'esaltante verso di chiusa pregna di suggestione epica: ... La morte si profila ecosistema che funziona a decomporre gli alibi dell'amore; come in [N]EGO o in LIMES VITAE ed altre liriche contenute nella raccolta) non solo perché lo conosce perfettamente, ed è ermeneuticamente attrezzata, bensì per riconnettere le sensibilità del presente, devastato da sincopati neologismi e da prepotente colonialismo lessicale, alle autentiche radici greco-latine ed etrusche dell'VIII secolo a. C.; tali etimi scaturiscono dai vari antichi sermo plebeius trovando nell’insieme delle varietà un coagulo di convergenze idiomatiche tanto ancestrali quanto genuine in una lingua in grado di programmare il riscatto del “dire” e del “pensare” dal reiterato rischio dell'omologazione ideologica e dello stesso spazio intimo.

 

Uno degli oggettivi pregi dell'opera risiede proprio nella mirabile amalgama che i versi realizzano tra l'essenza immateriale (il pensiero; il riferimento emblematico è alla splendida TOTENTANZ: Leggevo di un tronco legato alla scure di un desiderio ghiacciato. Il sole lo strinse per il cuore di sughero condannandolo a bruciare. Il ghiaccio che avvampa si chiama amore. Danza solitario il gas nobile gonfio di nomi che sono stati vivi. ) e la dimensione tangibile (visibile e sonora) delle parole scritte, come in SANGUE FREDDO (… Non c'è nessuno con cui poetare …), in CATASTERISMO DELLA FINE (… Beviamo il giorno, ingoiamo la notte con un nome buttato al vento degli eventi … Andiamo nell’ombra dove il sole può violentare dove le tenebre resistono inoffensive al vanto della luce che ci strugge perduti e vinti ...), in DIVINA PAX ( … L'aroma terso che attutisce la più cupa malinconia disarma la contesa ed annuncia la pace dei sensi. L'armonico gusto è l'inestimabile meta dal fulmineo approdo nel senso della pace: regno di satiro e di baccante dell'autentica natura ).

 

«Occāsŭs» è l'opera che svela e trova Diomira Gattafoni pronta ad uscire dal cono d'ombra rappresentato dai non-sense costruiti di Antonio Porta, dal solido “realismo” descrittivo di Elio Pagliarani, dall'esuberante, infocata “narrativa poetica” di Edoardo Sanguineti, intrisa di sapori concettuali e sarcastici, per costituire una soluzione di continuità rispetto alla già corrosiva lirica crepuscolare che ha saputo rifiutare la poetica dannunziana, superomistica e mitizzante, preferendo cantare, in forme dimesse e colloquiali , la stanca condizione umana, o la chiusura nel proprio silenzio personale. Diomira Gattafoni, al contrario, non intende essere passiva rispetto al coriaceo potere della realtà, vuole agire - conscia e insoddisfatta - su di essa, sulla falsariga dell'incomparabile Ada Merini, a sua volta assimilabile allo stile letterario di Dino Campana, procedendo per accostamenti di immagini – riuscendo nell'ardua e gratificante saldatura di ῎Ερως, πάϑος, ἦθος e λόγος -, senza il sostegno di alcun stereotipato collegamento logico, rivelando, viceversa, ad una seconda necessaria lettura, un'identica “fantastica irruenza” saldata ad una genuina esigenza narrativa che l'accomuna senza dubbio alla poetessa milanese.

 

In LABIRINTO (… Pensieri girovaghi si insinuano nell’antro di un uscio precluso. Prospera l’anima autodistruttiva, apice di ogni negazione: ricordo che non potevo volere … Spingevo più in là il destino di detenzione senza sollevare l'ostacolo dell'inibizione ...), la trentaduenne poetessa abruzzese condensa saggezza ed arte, il saper fare e il saper diventare, la ragione che allontana e il corpo che attira, in un guardarsi sincero dentro che diventa cifra dell'umano trascorrere e fonte genuina della sua ispirazione.

 

Il lettore resta attonito, rilegge avido e resta nell'entusiastica attesa di altri capitoli a venire (… questo occāsŭs è pien di voli ... , Carducci) in un tempo non lontano nel quale il sole di questa scrittura pare non debba tramontare.

 

    Giovanni Dursi 

Contributo pubblicato il 10 dicembre 2019

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Copertina

 

Finalmente, per la rubrica "La nobile Arte di capire il mondo" dell'amico professor Giovanni Dursi pubblichiamo un nuovo contributo del suo Autore:

«Occāsŭs», Edizioni Tracce, Pescara, 2019, di Diomira Gattafoni; la recensione.

 

   Il termine occāsŭs vuol riferirsi, nel medesimo momento, al tramonto, al declino, alla rovina, all'occidente e all'occasione. Tutte le accezioni (… Niente di sorprendente accade a chi scrive. Si muore pensando alle parole, scrive, in LINGUE MORTE, con appassionato pragmatismo, l'autrice di «Occāsŭs», Edizioni Tracce, Pescara, 2019), non tanto e non solo per una perizia etimologica, sono dentro la silloge poetica di Diomira Gattafoni, opera d'esordio contraddistinta da un'evidente, fisiologica, originalità d'invenzione e di riflessione propria di versi che l'autrice dona, cercando manifestamente un contatto non banale con il lettore, cesellandoli in modo erudito.

 

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'annuncio che segue.

 

L’Istituto per lo studio dei dialetti e per le lingue minoritarie in Italia organizza la

I Edizione del Premio Letterario Internazionale

“Kalos 2020” Città di Forte dei Marmi

Premiazione: Forte dei Marmi, 8 marzo 2020, ore 16.

 

BANDO DI CONCORSO.

 

Il Premio è un concorso in lingua italiana e si articola in sei sezioni a tema libero:

Sezione A poesia edita: si partecipa con un libro di poesia edita.

Sezione B poesia inedita: si partecipa con una silloge inedita.

Sezione C libro di saggistica edito: si partecipa con un libro di saggistica edito.

Sezione D raccolta di narrativa edita: si partecipa con narrativa edita.

Sezione E narrativa inedita: si partecipa con narrativa inedita (fabia, racconti, romanzo, ecc.).

Sezione F poesia edita o inedita: si partecipa con una poesia  massimo 40 versi.

Possono concorrere opere già premiate in altri concorsi. Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 31 dicembre 2019. A sostegno delle spese di segreteria e di organizzazione, è previsto un contributo di euro 10(dieci) a sezione.

Modalità di invio per tutte le sezioni:

gli elaborati in una solo copia dovranno essere inseriti all’interno di un plico, insieme alla quota di partecipazione e inviati a mezzo posta all’indirizzo: Prof. Massimo Pasqualone, Via Adriatica 3/B-66023 Francavilla al Mare Ch, con i dati dell’autore.

 Per ogni sezione verranno assegnati riconoscimenti e premi di rappresentanza. I vincitori del concorso saranno avvisati tempestivamente.

La Cerimonia di Premiazione si terrà l’8 marzo 2020, alle ore 16, a Forte dei Marmi. I premi dovranno essere ritirati personalmente dai vincitori o tramite delega da altri.

La giuria, i cui componenti verranno resi noti al momento della premiazione, si occuperà di valutare gli elaborati ricevuti. Le opere saranno valutate dai Giurati il quale giudizio è insindacabile e inappellabile.

 Ogni Autore, per il fatto stesso di partecipare al Premio, dichiara la paternità e l’originalità delle opere inviate e del loro contenuto e autorizza l’eventuale pubblicazione degli inediti.  Ai sensi del D.Lgs. 196/2003, gli autori partecipanti acconsentono al trattamento dei dati personali da parte dell’organizzazione per il solo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso e per le comunicazioni relative al concorso stesso e per le iniziative dell’associazione. Il titolare e responsabile del trattamento è: Istituto per lo studio dei dialetti e delle lingue minoritarie in Italia, Via Adriatica 3 B - Francavilla al Mare CH.

 

Per informazioni: e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Segue

 

Graduatoria Vincitori.

 

Sez. A Raccolta di poesia edita

 

1 premio,  Matteo Casale, Studi Op. 7, punto a capo 2019                                                 

  1. (ex aequo) Rocco Pagliani, Frantumi, Cleup 2018                                                             

2 premio Yuleisy Cruz Lezcano, Demamah: il signore del deserto, Monetti 2019    

3 premio Giovanni Granatelli, Sillabe di un appello, Medusa 2018                  

 

Menzioni della giuria

Nily Raouf, L'innocenza dell'incertezza, Europolis                                          

Teresa Capezzuto, Particolare, Genesi 2018                                        

 Lorenzo Spurio, Fra gli aranci e la menta, PoetiKanten 2016                     

Grazia Di Lisio, Quasi sottili lampi, edizioni Mondo Nuovo 2018      

 Ugo Assogna, L'insensibilità di giovani capelli bianchi, Hatria                

 

Segnalazioni della giuria

Vinicio Trugli, di' solo amore, Publishing 2019                                           

Fabio Cuffari, Eroici dodici ore, EDO 2019                                                                     

Manuela Toto, Sotto le scale, Tabula Fati 2019                                        

Roberto Bigotto, I sonetti, Vitale edizione 2017                                                        

Sandra De Felice, Trasparenze, Aletti 2011                                                                       

 

Premi speciali della giuria

Sabrina Galli, I volti del cielo, Aletti editore 2018                                                

Margherita Biondo, L'amore imperfetto, Medinova 2019                        

Lucia Zappalà, Scriverai di una luna nuova, Akkuria 2019              

Valeria Assenza, AEssenza, Kimerik 2018                                                        

 Giovanni Codutti, Luci del vespro, edizioni Segno                                                         

 

Premio del Presidente della Giuria

Barbara De Filippis, La chioma del vento, Le Mezzelane 2019  

Cinzia Fiore Ricci, Essenza di donna, 2017

Alberta Flora Lembo, Poesie

         

Sez. B Raccolta di poesia inedita

1°  VALERIO COLONNA

2°STEFANO PERESSINI

3° RAFFAELE TROTTA

 

Menzioni della giuria

NATALIA ANZALONE 

BLASIOLI MARIACRISTINA

EVAMARIA CAPRIOTTI 

ANDREA BUCCINI

AURORA SISI

 

Segnalazioni della giuria

MANOLA GUGLIARA 

GABRIELLA PACI 

ALESSANDRA TAMARRI

AUGUSTO DE PANFILIS

BRUNO SAMBENEDETTO

 

PREMI SPECIALI DELLA GIURIA

ALBERTO COLAZILLI

ROSELLA CARDELLA

ANNAMARIA DEZIO

ELVIRA VENOSI

MARIA D'ALESSANDRO

 

Sez. C Saggistica edita

Primo Classificato Alessandra Giorda, Grandi personaggi, Sakura Ediciones

Primo Classificato ex aequo Francesco Paolo Capone, Populeconomy, La meta serale

Secondo classificato Domingo Magliocca, Profilo criminale, pesaggistica

Terzo Classificato Luigi Paglia, Il grido e l’ultragrido, Le Monnier

 

Menzioni della giuria

Salvatore La Moglie, Profili letterari del Novecento, Aletti Editore

Gianluca Ciuffardi, Piovono Scoiattoli, Leucotea

Claudio Cirinei, Pensiero non credente

Monica Pelliccione, Pastori D’Abruzzo, Arkhè

Marcello Di Muzio, Dall’universo all’anima, I libri del Casato

 

Segnalazioni della giuria

Gabriella Picerno, Bambini on line, Edizioni dell’Assemblea

Elsa Flacco, Giuseppe Dell’Orefice, Libreria Musicale italiana

Lucio Taraborelli, In terra nostra Guardiagrelis, Sigraf

Ennio Monachesi, La gioia di Capire, Edizioni Simple

Marino Valentini, Il Patto tradito, Chiaredizioni

Premio del Presidente della Giuria

Maria Luisa Parca, Val di Foro, europaedizioni

 

Sez. D Narrativa Edita

1° CLASSIFICATO:

LA BESA (Solfanelli editore) di Lucia Vaccarella

2° CLASSIFICATO:

IL BAMBINO SUL BALCONE (Talos edizioni) di Stefano Bisani

3° CLASSIFICATO:

GIRASOLI AL VENTO (Guida editori) di Annella Prisco

 

MENZIONI DELLA GIURIA:

DELLA SICILIA E DI NATURE AVITE (Book Sprint Edizioni) di Isabella Costanzino La Rovere

LE ETA’ INFELICI (Castelvecchi editore) di Sara Sajeva

VITA E IL LIBRO DEI MORTI (Armando Curcio editore) di Alessandra Cinardi

LETTERE E DISARMONIA (L’Erudita editore) di Francesco Giampietri

ELLENICO (Tracce edizioni) di Lorenzo Paramana

 

SEGNALAZIONI DELLA GIURIA:

LA FORMULA (Albatros edizioni) di Carlo Barbarossa

21 GIORNI (Valletta edizioni) di Stefano Di Benedetto

L’AMORE AL TEMPO DI PUTIN (Tracce edizioni) di Stella B. (pseudonimo di Francesca Rivolta

INDELEBILE COME UN TATUAGGIO (Graus edizioni) di Francesco Testa

FANTASIA IN GRECIA (Albatros edizioni) di Guido Galetto

 

PREMI SPECIALI DELLA GIURIA:

LE TREDICI SPINE (Erga edizioni) di Guido Ferrari

UN’AVVENTURA ADRENALINICA (casa editrice Kimerik) di Ilaria Occhionero

PAROLE INVISIBILI (Tralerighe libri) di Stefano Carnicelli

MI BASTA AVERTI ACCANTO (Il Viandante edizioni) di Filomena Grasso

SONO UNA DI LORO (edizioni del Faro) di Daniela Montanari

 

Premio del Presidente della Giuria

L’UOMO DI LEGNO (edizioni Sigraf) di Fabrizio Fanciulli

GIARDINO D’AUTUNNO (Haiku edizioni) di Roberto Chirico

LE ALI DI ELEONORA (Artemia editore) di Enzo Delle Monache

LE NOZZE DI ALFONSINA ED ALTRI RACCONTI (stampato in proprio) di Valeria Ferrante

DOVE NASCE L’ARCOBALENO (Armando Curcio editore) di Fabio Di Cocco

 

Sez. E Narrativa Inedita

1°  LA MIA TERRA PROMESSA Francesca Rivolta

2° IL VIOLINISTA DI PONTE VECCHIO Sergio Bianchi

3° IL SEGNO DELL’ANGELO Annapaola Prestia

 

Menzioni della giuria

ANCORA SORELLE Edith Loprieno

IL SILENZIO TRA GLI ULIVI Martina Anna Buffa

UN RESPIRO TRA LE NUVOLE Sandra Vannicola

MIA Elvira Delmonaco Roll

PER UN PAIO DI MOCASSINI GIALLI Eleonora Tondo

 

Segnalazioni della giuria

CARO MASTRO GIOVANNI… Lilliana Capone

LE LUCI DI DEMETRA Antonio Gentile

LA BUSTINA DEL TÈ Giulia Malinverno Ricceri

LA LAVATRICE Nina Di Giovanni

INVICTA Vito Tricarico

 

Premi speciali della giuria

RESOCONTO DI UN NATALE CATASTROFICO Giorgia Radomile

L’AEROCONIGLIO Michela Manente

MITZY LA GATTA ARRIVATA DAL CIELO Elisabetta Grilli

LETTERA A GAMON Angelo Vaccari

POVERA PICCINA Annamaria Dezio

 

Sez. F poesia singola inedita

Prima Classificata Maria Rosaria Franco  poesia "Resti d'inverno

Secondo classificato Alessandro Corsi poesia "Ti ho visto"

Terzo classificata Elena Maneo poesia " L'ombra nera dell'autolesionismo"

 

MENZIONI DELLA GIURIA

Gigliola Magnetti 

Roberta Alejandra Russo

Tonia Orlando

Luigi Paglia

Bernardino Dell'Aguzzo

 

SEGNALAZIONI DELLA GIURIA

Sante Serra

Guido de Paolis

Mario Di Paolo

Luigi Bernardi

Pierlisa Di Felice

 

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

Paola Andreoli

Luigi Buracchio

Lilla Giancaterino

Marco Marra

Roberta Placida

 

PREMIO DEL PRESIDENTE DELLA GIURIA

Concezio Del Principio

Marilena Ferrante

Anna Polidori Paglieta

Bruno Ricci

 

 

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Premio Internazionale Città di Firenze "Ut Pictura Poesis 2019" Graduatorie vincitori.

La giuria del premio internazionale Ut Pictura poesis Città di Firenze, terza edizione (280 partecipanti e 105 case editrici in gara), con il patrocinio della Città di Firenze, presieduta da Massimo Pasqualone e composta da Alice Di Francescantonio, Simona Varesani, Maria Basile, Teresa Pezzi, Maria Teresa Antonarelli, Daniela D’Alessandro, Monica Ferri, Mariagrazia Genova e Sara Caramanico (segretario generale del Premio) comunica le graduatorie dei vincitori che verranno premiati il 13 ottobre a Firenze al Caffè letterario Le murate, alle ore 17.

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