Scrivere d'Arte, Ada Pianesi Villa 

 

    Oggi la nostra amica ed Inviata Speciale nel mondo dell’Arte Ada Pianesi Villa, poetessa e pittrice, per la rubrica Scrivere d'Arte. ci parla di un vecchio amico del suo papà...

 

Alberto Burri, tra sacchi di juta e vechie memorie (Ada Pianesi Villa, 16 febbraio 2016).

Ritratto Mio padre, marchigiano doc, aveva un amico di Città di Castello, un artista che stimava molto: prometteva sempre di andarlo a trovare ma, che io ricordi, non ne ebbe mai il tempo o se pure lo fece, ci andò senza di me. Peccato, perché mi sarebbe piaciuto vedere da vicino quella specie di officina dove questo signore bruciava plastiche e assemblava sacchi di juta per farne dei quadri. Dai racconti di mio padre io bambina immaginavo una specie di mangiafuoco, un orco dallo sguardo penetrante, dalla barba fluente, con le mani callose e bruciacchiate. Quest'uomo è stato un grande artista, un innovatore, una di quelle persone speciali che lasciano il segno: Alberto Burri.

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