Claudio Cecamore fotografo.

   Ho incontrato le fotografie del mio amico Claudio, i suoi pensieri, le sue composizioni qualche tempo fa ed è stato come trovare una parte di me negli spazi, non sempre facilmente sondabili, che ognuno di noi si porta nel cuore.

Ad un primo sguardo da lontano, rapido e frettoloso, ero rimasta un po’ perplessa e dubbiosa perché temevo che il troppo testo sovraccaricasse l’immagine, o che la foto, troppo ingombrante, quasi schiacciasse la parola. Poi, piano piano, con prudenza, ma anche con curiosità, con circospezione mista a vivo interesse mi sono avvicinata e le ho lette ed osservate e qualcosa è scattata dentro di me; sempre più attratta le ho ascoltate e quello che ho sentito è stata una forte, crescente emozione e alla fine, ormai conquistata, ho colto e respirato il loro sapiente equilibrio espressivo.

Niente è eccessivo, niente fuori posto: i versi risuonano nell’immagine e la amplificano, le immagini donano plasticità alle parole e così le sostanziano in un intenso amalgama potentemente comunicativo e ricco di suggestioni, coinvolgente e musicale.

La musica…

Le ho sentite suonare e cantare, le foto di Claudio; mi hanno rimandato, via via più vicini, echi di canzoni attraverso un rincorrersi di note, di ritmi, di motivi che le immagini e le parole insieme sono capaci di ricreare nel loro appartenere alla (far parte della) musica alla quale tanto del suo animo appartiene.

E così, accogliendo i numerosi suggerimenti che le sue composizioni riescono ad offrire, mi sono lasciata condurre lungo sentieri spesso conosciuti, ma non praticati, dentro la realtà circostante, nelle tante, diverse vite che ci passano accanto, e via via, più in profondità, nei meandri nascosti dell’animo. Anche questo sono, per me, le fotografie del mio amico Claudio, che espandono lo sguardo di chi le guarda: significanti tappe di un affascinante percorso interiore, mentale e spirituale, alla scoperta di se stessi e degli altri.

C’è lui, certo, ma ci siamo anche tutti noi; ovviamente sono i suoi percorsi, che, però, riusciamo a sentire anche nostri ed il cammino nelle vastità del suo cuore e nelle distese del sogno, per un po’, viene vissuto insieme.

Grazie a Claudio per questo tratto di strada che ha voluto condividere con noi e…

                                                                                                                       …ancora buon viaggio!

 

   Anna Michetti

Articolo pubblicato il 16 marzo 2015.