Periscopio, per un punto di vista "altro".

      Volutamente non nel Giorno della memoria perché ogni giorno deve essere il Giorno della memoria, Francesco Paolo Di Falco torna su queste pagine col suo secondo contributo alla nostra nuova rubrica "Periscopio" parlandoci di un altro classico della storia del Cinema: Kapò.

  “…non è poi così necessario vivere” – GILLO PONTECORVO  “Kapò” 1960.


(Francesco Paolo Di Falco, 31 gennaio 2017).

    Per “Kapò” occorre fare un discorso complesso. Delicato. Per riguardo, diciamo così a colui che decide di parlarne. Anche questo film entrò nella mia vita in una sera televisiva “normale” e in verde età. “Kapò”, Gillo Pontecorvo…Anche quella sera il televisore rimase acceso nella inspiegabile, incauta indifferenza di mio padre che lo guardò, aggiungo silenziosamente, insieme a me. E forse pensandoci oggi, fu proprio il suo silenzio che mi impressionò. La mia condizione di bambino, evidentemente agli occhi di un “grande” (che oltretutto aveva vissuto all’epoca in cui la vicenda è drammaticamente ambientata) non prevedeva “comprensione”, o immedesimazione. Io che venivo dal mare, dagli scivoli e le giostre, dalle feste patronali, dagli spettacoli musicali del sabato sera, dai voti a scuola e dal twist.

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